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lunedì 8 agosto 2011

TREMONTI, VOGLIAMO LA RIFORMA DEL FISCO

 "Non vogliamo rinunciare alla riforma fiscale. Se la delega assistenziale va avanti, riusciamo a fare quella fiscale". E' un passaggio dell'intervento che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, davanti alle parti sociali, secondo quanto riferito da alcuni presenti. Il ministro dell'Economia ha ribadito alle parti sociali la "determinazione" ad andare avanti sulla legge delega fiscale. Oggi, ha però ricordato il titolare di via XX settembre, la sua applicazione benefica è subordinata all'applicazione della delega assistenziale. Ciò significa che non appena applicata la delega assistenziale, scatteranno i benefici contenuti nella delega fiscale. "Sicuramente si può fare di più per la crescita. Ma dipende anche dalla geografia, dalla demografia, dall'amministrazione". Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso del tavolo con le parti sociali, secondo quanto riferito da alcuni presenti.
"Spirito di questo incontro è di trasformare criticità in opportunità. Decidere insieme cosa insieme possiamo fare". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, secondo quanto riferito da alcuni presenti all'incontro con le parti sociali.

mercoledì 27 luglio 2011

Crisi:allarme parti sociali,discontinuita'per crescere

Crisi:allarme parti sociali,discontinuita'per crescere
Preoccupazione mercati da tutte le sigle imprese-sindacati
(ANSA) - ROMA, 27 LUG - 'Guardiamo con preoccupazione al recente andamento dei mercati', intervengono con una nota congiunta tutte le parti sociali, da Confindustria ai sindacati, dalle Cooperative all' Abi. 'Occorre ricreare immediatamente nel nostro Paese condizioni per ripristinare la normalita' sui mercati con un immediato recupero di credibilita' nei confronti degli investitori'. Serve 'una grande assunzione di responsabilita' da parte di tutti ed una discontinuita' capace di realizzare un progetto di crescita'. 'Il mercato non sembra riconoscere la solidita' dei fondamentali dell'Italia', scrivono le parti sociali. 'Siamo consapevoli che la fase che stiamo attraversando dipende solo in parte dalle condizioni di fondo dell'economia italiana'. Ma 'queste incertezze dei mercati si traducono per l'Italia nel deciso ampliamento degli spread' e 'cio' comporta un elevato onere di finanziamento del debito pubblico ed un aumento del costo del denaro per famiglie ed imprese'.Per le parti sociali, 'si rende necessario un Patto per la crescita che coinvolga tutte le parti sociali; serve una grande assunzione di responsabilita' da parte di tutti e una discontinuita' capace di realizzare un progetto di crescita del Paese in grado di assicurare la sostenibilita' del debito e la creazione di nuova occupazione'.(ANSA).